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Bicentenario P&P un anno dopo #2 – di eventi e altri omaggi

Ci siamo lasciati ieri con la prima parte del mio post dedicato ai tributi italiani per il festeggiamento del Bicentenario della pubblicazione di Orgoglio e Pregiudizio. Come vi avevo promesso, completo questa carrellata parlando degli eventi che, da nord a sud Italia, hanno visto come protagonista Jane Austen.
Non è facile rintracciare a ritroso tutto quanto sia stato fatto, ad esempio è difficile recuperare informazioni su tutte quelle belle chiacchierate formali o meno, mai pubblicizzate sulla blogosfera o sui social network, ma che sono certa abbiano avuto luogo all’interno di piccoli circoli di lettura locali.
Partiamo tuttavia agli eventi che sono riuscita a recuperare :)

  • Il primo di cui vi parlo risale al 21 febbraio 2013. L’incontro, intitolato Faccia a faccia con Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austensi è svolto a Roma, promosso dall’associazione culturale I libri in testa. Ad accompagnare la serata, l’attivissimo Giuseppe Ierolli.
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Locandina dell’evento “Faccia a faccia con Orgoglio e Pregiudizio”

  • Un altro evento pubblico incentrato sulla figura di JA si è svolto presso la Biblioteca di Dolo (vicino a Venezia, per i più ignoranti in geografia come me) ed è stato curato da Mara Barbuni (Ipsa Legit – altra co-fondatrice di JASIT). L’incontro, intitolato “Ricordati di Jane – Viaggio nella narrativa di Miss Austen” è stata un’occasione per ricordare “la più famosa e amata scrittrice inglese attraverso le sue opere e le loro riletture contemporanee“.
Locandina dell'evento "Ricordati di Jane"

Locandina dell’evento “Ricordati di Jane”

Tra le chiacchierate letterarie annoveriamo anche la ‘conversazione‘ dal titolo “Orgoglio e Pregiudizio 2013: Jane Austen e l’invezione (spiritosa) del moderno” tenutasi a Cagliari nel maggio scorso. La conversazione, cito dal sito del Comune di Cagliari: “un’occasione per celebrare il bicentenario della pubblicazione di P&P dell’immensa Jane Austen” è stata organizzata dall’Associazione Italia Inghilterra in collaborazione con MieleAmaro. Ad accompagnare la chiacchierata è stato il Prof. Diego Saglia dell’Università di Parma, professore di letteratura inglese, autore di numerosi saggi e monografie su JA e grande esperto sia di JA che di letteratura romantica femminile e non. E ottimo speaker, aggiungo io.

Tra i circoli di lettura locali, vi elenco quelli che sono riuscita a reperire….

  • A Formigine (Mo), nella Biblioteca Comunale, ha preso il via il 7 dicembre scorso il Gruppo di lettura “A cup of Books – Un tè con Jane Austen” (al momento ancora attivo). Il primo appuntamento era incentrato sulla lettura e discussione di O&P.
  • In provincia di Parma, invece, con più precisione a Medesano, il 2 Ottobre si è inaugurato un tavolo di lettura promosso dal Libero Ateneo del Taro, in collaborazione con l’associazione culturale Il CercaLibro e la biblioteca comunale di Medesano. Il primo degli incontri era proprio dedicato alla lettura e al commento di O&P.
  • Spostandoci più al centro, nel comune di Pistoia, troviamo un bell’evento chiamato “Passeggiate Letterarie“, ovvero un gruppo di lettura quasi totalmente incentrato sulla lettura dei romanzi di Jane Austen, al quale viene anche abbinata la visione del relativo adattamento cinematografico. Una bella idea per poter avviare interessanti discussioni.

Tra gli eventi, annovererei anche la nascita di JASIT, che in effetti ha visto la luce proprio il 28 gennaio di un anno fa… se si tratta di una coincidenza non lo so, e se la è, è sicuramente bello poter condividere la data di nascita con quella della pubblicazione di un romanzo tra i più apprezzati. 

Non dimentichiamo nemmeno eventi come Un tè con Jane Austen, svoltosi a Milano lo scorso Novembre nell’ambito della fiera del libro BookCity (di cui vi parlai qui), né della giornata di inaugurazione dell’associazione EWWA, sempre dello scorso novembre, giornata in cui fu anche presentato il saggio di Cinzia Giorgio Tra Orgoglio e Pregiudizio. Le ragazze di Jane Austen (si veda l’altro mio post qui). 

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Logo #3 Meeting P&P

Ma questo post non potrebbe mai essere completo senza prima aver citato quello che credo sia, a livello nazionale, ormai l’evento più austeniano che abbiamo avuto, ovvero la tre giorni di Meeting Austen a Riccione, organizzato dal Club Sofà and Carpet di Jane Austen. E’ difficile condensare in poche parole quello che significa questo meeting…. per chi ha familiarità con il Jane Austen Festival di Bath… be’ possiamo dire che il Meeting Austen sia la sua copia italiana.
Chiacchierate letterarie; passeggiate sulla spiaggia (Riccione come Lyme Regis) ovviamente – rigorosamente – in costume Regency; stage di danze; lezioni di galateo, etichetta e costume; proiezione di documentari; pic-nic sull’erba; tè danzanti…. questo è il meeting Austen. L’ultima declinazione di un amore per la scrittrice e per i suoi romanzi, tradotto in una mania per all things Austen, per tutto ciò che la circonda nel nostro immaginario o che la ricorda (anche minimamente) o che nei pensieri di alcuni lettori è accostato a lei. E’ la celebrazione di un mondo e di un modo di vivere ormai lontani, tuttavia apprezzato da stuoli di fan – infatti, il meeting ha raccolto anche quest’anno un altissimo numero di partecipanti. Ed eccole lì, le janeites più accanite che mai che, passeggiando per le spiagge della romagna, sono alla (disperata) ricerca di un mondo perduto e di un Mr Darcy – forse – in un continuo connubio di modernità e passato, inter-testualità e citazioni strappate dai romanzi, voglia di possedere autrice e personaggi, voglia di essere una di loro e di trasformarsi per alcuni giorni in un’eroina austeniana….
In ogni caso, fan di tutta Italia, unitevi e tenetevi pronte perché il meeting vedrà sicuramente un’altra edizione nel 2014.
Nel frattempo vi linko il Programma della scorsa edizione. Alla pagina Facebook del Club trovate tante foto dell’evento ma, se preferite un video, credo che il servizio televisivo di RaiNews24 renda decisamente la natura dell’evento:

In tutto questo mare-magnum di eventi e celebrazioni di ogni tipo, sembra che solo l’Accademia italiana sia rimasta sopita o comunque, tutto sommato, piuttosto indifferente ad una celebrazione – che avrebbe potuto tradursi in un convegno o una giornata di studi. Che questo non si sia potuto o voluto organizzare, di certo non lo so. Abbiamo avuto alcuni interventi su Jane Austen all’interno della Conferenza AIA, ma nulla avevano a che vedere con il bicentenario P&P.
Tutti ben sappiamo che, purtroppo, l’università italiana non sta di certo navigando in buone acque e che i fondi sono sempre meno, pubblicarsi e pubblicare diventa sempre più difficile e le tempistiche per vedere un proprio articolo stampato sono lunghe (e spesso penose). Pertanto, la mancanza di attività in questo senso, quasi sicuramente riflette i tempi bui che il mondo dell’istruzione sta attraversando. Tuttavia, credo sarebbe proprio necessario un re-awakening. Sul tema in questione, dopo anni passati a lamentare il fatto che JA in Italia non è capita, amata e ammirata come nel mondo anglofono, ora sarebbe il momento di fare qualche passo indietro. Jane Austen è amata e venerata in questo momento, in Italia, molto più di quanto non la sia stata in passato (che sia capita, concordo, è un percorso lungo). Ne siano la prova tutte le manifestazioni di interesse di cui parlo. Pertanto, credo sia giunto il momento per le Università e i centri di studio di valutare anche cosa sta accadendo ‘al di fuori’, cosa sta emergendo a livello di cultura popolare. Questa forte spinta di ammirazione verso la narrativa austeniana dovrebbe e potrebbe essere accompagnata, a mio parere, da giusti omaggi anche in ambito accademico (pubblicazioni, giornate di studi, ecc…).
Sono andata off-topic, ma è un punto che tenevo a sottolineare 😉